Guarneri

La contrada Guarneri

A Sud di Sant’Ambrogio, se si ci inerpica per un sentiero che attraversa gli uliveti e gli agrumeti di Torrazza e Saponara, si giunge al Guarneri. Qui si ci può immergere nella tranquillità  del luogo, nella bellezza del panorama, nella varietà  della vegetazione. L’altitudine e l’esposizione a Nord-Est rende rigogliosa la vite, che si osserva nei numerosi piccoli vigneti per uso familiare, e subito si viene accolti dal bosco di Sughere e di Ornielli, trovandosi in una zona protetta del Parco delle Madonie.
Il primo impatto, tuttavia, è sacro: una piccola Chiesa, costruita circa 100 anni or sono (nel 1909), attaccata alla propria abitazione, da una contadina del posto, con l’aiuto degli altri contadini della vicina Lancinia: la signora Di Francesca.
La Chiesetta venne curata e custodita per oltre cinquant’anni dalla figlia Suora Assunta, monaca di casa, che fu punto di riferimento per i pellegrini e ospite certa per i Sacerdoti che, a piedi, salivano da S. Ambrogio per celebrarvi la messa ad ogni festa.
L’otto Settembre di ogni anno, vi si celebra la Natività  della Madonna. Quantunque la solennità  cada nello stesso giorno della omonima festa di Gibilmanna, Santuario famoso in tutto il territorio diocesano, meta di pellegrinaggi da tutta la Sicilia, quel giorno vi sale chi non cerca il frastuono della festa, ma sono in centinaia a raggiungere la Madonna del Guarneri, e tanti arrivano anche a piedi scalzi.
A poche centinaia di metri dalla Chiesetta, alla punta estrema, che dà  su “Cappiddazzu”, la dove l’occhio si perde fino a Capo d’Orlando, un rione di poche case, tutte in pietra viva, con un naturale cortile che richiama i lavori di un tempo e la serenità  della poca gente che l’abitava. Oggi ha attirato l’attenzione di gente che cerca serenità, che ha trasformato buona parte di quelle case in abitazioni moderne ed il rione è tornato ad animarsi, almeno in certi periodi dell’anno.

In alto, la Serra Guarneri: una cresta di rocce rossastre, ravvivate dal sole al tramonto, quasi irraggiungibili per la forte erosione delle rocce, che ha creato un canalone di non facile accesso. E’ bello tuttavia ammirarle, quasi corona all’intero ambiente, perché danno l’impressione di un ampio anfiteatro naturale, che, nel suo abbraccio, quasi costringe a restarci.
Ad Ovest di Guarneri, a meno di 1 Km, trovi l’agglomerato di Lancinia: poche case rurali, che però hanno ormai perso la solitudine di un tempo per via dei numerosi villini sorti all’intorno; si può tuttavia puntare oltre, per raggiungere Vallegrande, ove si trova ospitalità  e ristorazione, nonché un maneggio.
Da qui si organizzano escursioni a cavallo per il Parco delle Madonie, che arrivano a spingersi fino alle falde di Monte Carbonara.

(tratto dalla tesi di Alexandre Morello)