Fashion Show

Sant’Ambrogio Fashion Show 1.0 – 2013

La prima storica edizione della manifestazione si è tenuta la sera di domenica 18 agosto 2013, a partire dalle ore 21:30.

Ideatori e Organizzatori

  • Ideazione: Lo spettacolo è stato ideato e promosso da Pino D’Avola, storica figura di riferimento del borgo.
  • Organizzazione: L’evento è stato coordinato e inserito all’interno delle manifestazioni estive grazie alla collaborazione attiva con le realtà associative e Pro Loco del territorio, con il patrocinio e l’inserimento nel cartellone dell’Estate Cefaludese promosso dal Comune di Cefalù.

Programma e Sfilate

Il format di questa prima edizione ha tracciato le linee guida per gli anni futuri, fondendo in un unico spettacolo:

  • Moda Mare e Casual: Defilè di abiti estivi e costumi da bagno.
  • Collezioni e Brand Locali: Valorizzazione di artigiani e stilisti della provincia di Palermo e della Sicilia.
  • Intrattenimento: Alternanza sul palco tra i momenti di passerella e intermezzi di spettacolo per il pubblico che riempiva la piccola piazza del borgo.

Ospiti Musicali e Spettacolo

L’intrattenimento musicale e artistico della serata è stato incentrato su artisti e performer locali, pensati per animare la piazza tra un cambio d’abito e l’altro delle modelle. Trattandosi di un debutto autofinanziato e gestito a livello locale, la colonna sonora e i momenti di ballo sono stati affidati a musicisti del comprensorio cefaludese e a coreografie di danza.

Le Preselezioni e “Miss Sant’Ambrogio”

Nata proprio nel 2013 come costola integrante del Fashion Show, la preselezione delle modelle ha assunto il nome di Miss Sant’Ambrogio. Le ragazze del luogo e dei comuni limitrofi hanno preso parte a dei casting e a delle sfilate preliminari svoltesi nelle settimane antecedenti l’evento di agosto. Le ragazze selezionate hanno così ottenuto il diritto di calcare la passerella principale la notte del 18 agosto, concorrendo per la fascia locale.

La Locandina

La promozione è avvenuta all’epoca tramite manifesti cartacei affissi nel borgo e a Cefalù e mediante l’inserimento testuale nei programmi e nei database turistici locali dell’epoca.